(Ovvero
come nasce e muore un piazzato luci effetti)
di
Enrico Cairoli
Nel
costruire un impianto destinato all'effettistica di uno show in ogni
caso
si
dovrà tener conto di alcuni fattori base.
In
uno show televisivo normalmente l'effettistica luci fà da
"accessorio"
al
piazzato
di luci bianche già esistente oppure nel caso di show musicali,
la
presenza
rimane comunque più o meno in evidenza.
Ci
sono anche casi nei quali l'effettistica
motorizzata
fà da complemento al piazzato luci base con disegni, grafica e
colore
su
fondi o su elementi scenici ove non c'è esigenza di illuminare
delle
persone.
Unico
punto in comune che qualsiasi tipo di effettistica dovrà
mantenere
sarà
quello di ottenere in ogni caso efficacia riguardo la ripresa
televisiva.
Difatti
non è detto che un bel piazzato effetti di un concerto live sia
allo
stesso modo leggibile dal mezzo televisivo
(
l'esigenze
riguardo i contrasti sono ben diverse ).
L'occhio
umano accetta bene o male di tutto, l'elemento sensibile di
una
telecamera ... non sempre !?
Si
giustifica così l'enorme difficoltà di alcuni Light
Designer
al primo impatto
televisivo,
a non riuscire a creare la stessa identica luce ottenuta in un
normale
concerto live. Il mezzo televisivo in questi casi ha bisogno di diversi
rapporti
tra buio e luce, quindi nascono svariati compromessi nell'uso del
colore,
del fumo per leggere i fasci di luce, l'isolamento della temperatura
colore
sulla luce destinata ai visi e via discorrendo.
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-- --
Quindi
prima di posizionare fisicamente i proiettori motorizzati dovremmo
esaminare
a
fondo l'esigenze particolari dello spettacolo e dei vari momenti dello
show.
In
questi casi il Direttore della Fotografia o il Light Designer dopo aver
esaminato
i
punti di ripresa televisiva, posizionerà all'interno del
piazzato
luci base
il
complemento EFFETTI con cura per la maggiore efficacia.
Il
tutto quindi dovrà avere motivo di armonia nella logica dello
spettacolo
coprendo
tutte le varie esigenze effettistiche richieste in simbiosi con la
luce
bianca destinata alla ripresa dei personaggi.
Purtroppo
... e sempre più spesso si vedono spettacoli televisivi INVASI da
effettistica
fuori luogo.
Mi
spiego:
La
creatività non deve aver limiti (per carità), ma di
frequente
ci sono
show
nei quali i colori vengono tranquillamente sparati sui visi dei
protagonisti
senza motivo (almeno apparente ), se non quello di giustificare
la
presenza degli effetti stessi. Tutto questo logicamente porta ad una
saturazione
emotiva del telespettatore, il quale bombardato ormai da gobos
che
girano dappertutto, colori che cambiano in continuazione non
sarà
più
in
grado di apprezzare gli eventuali cambi luce legati alle varie
situazioni
dello
spettacolo a cui assiste. Questo modo di usare gli effetti
distruggerà
qualsiasi
linguaggio narrativo dello show televisivo o nel migliore dei casi
creerà
solo della confusione. Quindi un piazzato di vero EFFETTO avrà
compresa
nella
sua preparazione anche l'attesa
dello stesso e non solo il semplice contrasto
illuminotecnico.
A questo punto ho qualche personalissimo dubbio:
*
ma forse... oggi la qualità di un piazzato luci televisivo
è
direttamente
proporzionale
al numero di
motorizzati in uso ?
*
Oppure sotto l'abbondanza dell'effettistica si nasconde
una
luce base approssimativa e/o precaria ?
Spero
proprio di no.
Io
sono sicuro che ancora qualche "pazzo" studi a tavolino il giusto
cambio
luce
tra
base ed effetto per la massima efficacia emotiva del telespettatore.
Ho
visto show televisivi che hanno lasciato un bel ricordo con soli
12
Scanner e delle semplici batterie di Par.
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+
+
=
?
© Enrico Cairoli 2002